TOUR E ITINERARI TURISTICI
NELLA TUSCIA, PROVINCIA DI VITERBO


BOMARZO, PARCO DEI MOSTRI
Passato recente, 2012: la BBC gira una serie di documentari sui giardini più belli del mondo, soffermandosi sull’eccezionale concentrazione di ville e giardini del ‘500 attorno a Roma. Della Tuscia rientrano nella serie: Villa Lante a Bagnaia, Palazzo Farnese a Caprarola e il Parco dei Mostri o Sacro Bosco a Bomarzo, noto unicum nel panorama dell’architettura dei giardini.
La cinepresa inquadra le sculture scolpite in loco nelle rocce erratiche di questa vallata, situata sotto il borgo di Bomarzo, dominato dal Castello Orsiniano. Il Gigante, la Tartaruga, il Drago, l’Orco, l’Elefante, il Basilisco, la Donna semi-nuda e le altre creature giganti o rimpicciolite di questo bosco, vengono zoomate, come per scrutare i loro segreti incisi nel peperino. Dall’altra parte della camera da presa, Mascheroni enormi dalla bocca spalancata e con dei dentoni, Mostri marini, Ermes bifronte, le Sfingi con i loro enigmi, e tutti gli altri, ricoperti di muschio, spiano da dietro il fogliame, a distanza di 500 anni, il mondo nostro, contemporaneo.
Il documentario è solo l’ultima testimonianza in ordine di tempo, della curiosità e l’interesse risvegliatisi per il parco, a partire degli anni ’50 del sec. XX. Dopo la ormai diventata mitica visita di Salvador Dalì (Archivio Luce, 1938) ed i primi studi (Mario Praz 1953), l’attenzione per questo scenario insolito andava sempre in crescendo, inspirando creazioni nei vari rami della espressione culturale e nutrendo una lunga fila di studi specialistici.
La famiglia Bettini compra il terreno in cui è situato il Sacro Bosco e rende fruibile il parco, aprendo nel 1955 al pubblico. Le foto affisse all’interno della struttura moderna dell’ingresso, costruita per l’accoglienza dei turisti, ben illustrano le condizioni in cui versava l’area agli inizi degli anni ’50.
Entrare nel Parco dei Mostri è come entrare in un altro mondo. Gli storici dell’arte direbbero, un mondo permeato dall’estetica e dallo spirito del Manierismo. Un mondo ideato, in collaborazione con iconografi e scultori in voga del periodo, nella seconda metà del ‘500 da Pierfrancesco, detto Vicino Orsini (1523-1585), signore di Bomarzo. Uomo d’arme, legato all’ambiente dei Farnese ed alla scena politica che contava, attorno alla metà del ‘500, in Italia ed in Europa. Era un uomo di grande cultura, umanistica e rinascimentale, ed era altrettanto aperto alle novità del suo tempo. Gravitando nella sfera di circoli intellettuali e letterari, entrò in contatto diretto con alcuni degli uomini più eminenti e potenti del suo tempo. Vive in modo particolare gli eventi politici e religiosi relativi al periodo della Controriforma. Si ritira dalla carriera a 35 anni, nel suo castello.
Una vista splendida si apre dall’ala ovest sul pendio della vallata, e, al di là del giardino geometrico (oggi scomparso), la fitta vegetazione servirà a Vicino a simulare una selva oscura o bosco incantato dove ricostruire un luogo di viaggi e di memoria.
Il percorso si snoderà tra le sculture, tutte stuccate e dipinte all’epoca, e architetture assolutamente singolari, come il Teatro (secondo gli ultimi studi farebbe parte della ricostruzione del Teatro di Giulio Camillo – ossia dell’immagine dell’Universo) o come la Casetta Pendente, da speciale effetto.
Il “boschetto”, come chiama Vicino Orsini stesso il parco nel suo epistolario, è fatto per destare meraviglia e sorpresa nel visitatore, ma anche per metterlo a prova, ponendogli delle domande, indirizzandolo verso significati nascosti nelle simbologie delle sculture e delle architetture. Ripercorrere l’itinerario del parco è una specie di gioco divertente che si mescola con il grottesco e il paradossale, e che a volte diventa serio e di contenuto. Le redini del gioco stanno nelle mani di Vicino Orsini che si rivolge al visitatore attraverso le iscrizioni sparse per il giardino.
Una delle più famose che accoglie il visitatore che entra, dice cosi:
“TU CH’ENTRI QUA PON MENTE PARTE A PARTE
ET DIMMI POI SE TANTE MARAVIGLIE
SIEN FATTE PER INGANNO O PUR PER ARTE”

Che il visitatore non attenda risposte facili alle domande da Vicino Orsini! Il gioco vale la candela, con guida turistica specializzata nel Parco dei Mostri non perderete i segreti del “boschetto”!
Coloro i quali vorranno approfondire la visita guidata nel Parco dei Mostri, faranno più viaggi in uno solo, percorrendo un vero e proprio laboratorio d’arte e di letteratura del Manierismo, in cui sono messi insieme tasselli presi dalla mitologia e letteratura classica, dalla letteratura italiana, dal teatro, dagli spettacoli e festeggiamenti di corte, dalla storia ed episodi della storia legati alla persona di Vicino Orsini. Non mancheranno riferimenti al Parco dei Mostri come luogo di memoria dell’ermetismo e del neoplatonismo, e alla visione del mondo dell’epoca.

Le nostre guide turistiche specializzate effettuano:

visita guidata per gruppi adulti al Parco dei Mostri, o Sacro Bosco
visita guidata per gruppi terza età al Parco dei Mostri, o Sacro Bosco
visita guidata per gruppi scolastici al Parco dei Mostri, o Sacro Bosco
Guided Tours of the Monster Park, Bomarzo
Tourist Guides Bomarzo Monster Park
Visites guidées au Parc des Monstres, Bomarzo
Guides touristiques au Parc des Monstres, Bomarzo
Visitas guiadas al Parque de los Monstruos, Bomarzo
Guías Turísticos en el Parque de los Monstruos, Bomarzo


per informazioni: 339 88 97 492
e-mail: info@guideturisticheviterbo.it

bomarzo

Chi volesse aggiungere alla visita guidata di Bomarzo altre visite guidate nella Tuscia, provincia di Viterbo, può prendere spunto di seguito.
Visita guidata a
Villa Lante, visita guidata a Bolsena, visita guidata a Viterbo, visita guidata al Palazzo Farnese a Caprarola, visita guidata a Civita di Bagnoregio, visita guidata a Tarquinia Necropoli e Museo, visita guidata al Santuario della Madonna della Quercia, visita guidata a Tuscania, visita guidata al Museo Nazionale Etrusco di Viterbo, visita guidata a Montefiascone, visita guidata a Sutri, visita guidata a Vitorchiano, visita guidata a Orvieto, visita guidata a Cerveteri Necropoli, visita guidata a Soriano nel Cimino.