Associazione Guide Turistiche per la Provincia di Viterbo organizza visite guidate nella Tuscia CALANCHI



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LA VALLE DEI CALANCHI


Si tratta di un vasto territorio situato nel versante orientale della Tuscia, che interessa i comuni di Bagnoregio, Castiglione in Teverina, Celleno, Civitella D’Agliano, Graffignano e Lubriano. E’ un’area costellata da grandi lingue di argilla biancastra, i calanchi, che con i loro profondi “tagli” rendono il territorio un unicum dal punto di vista naturalistico-ambientale. La forte attività erosiva, in particolare delle acque pluviali, non consente alla vegetazione di crescere sui crinali dei calanchi, cosicché essi appaiono nudi ed aridi, conferendo al paesaggio un aspetto quasi “lunare”. Nonostante ciò, alcune specie arbustive riescono comunque ad attecchire, come le ginestre, l’olmo, la rosa canina, il rovo e il biancospino, che nelle zone pianeggianti lasciano il posto a boschi di castagno e cerro, popolati da civette, barbagianni, gufi, volpi e cinghiali. Se ciascuno dei comuni sopra menzionati si caratterizza per la bellezza di un paesaggio ancora integro e per la tipicità dei prodotti eno-gastronomici, è però soprattutto il borgo di Civita di Bagnoregio - città natale di San Bonaventura e dello scrittore Bonaventura Tecchi - ad affascinare per la spettacolarità del sito: uno sperone tufaceo di circa 70 m d’altezza, che Tecchi battezzò “la città che muore” ma che, lungi dal morire, è senz’altro uno dei siti più “vitali” e suggestivi del territorio viiterbese.



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