TOUR E ITINERARI TURISTICI
NELLA TUSCIA, PROVINCIA DI VITERBO



VITERBO
Capoluogo della provincia di Viterbo (Lazio del Nord). Ogni volta che viene eletto un nuovo Papa nel Vaticano, i media parlano del conclave, dell’origine del termine e della vicenda conosciuta nella storia della Chiesa come„ il Conclave più lungo (1268-1271, 33 mesi) svoltosi nel Palazzo Papale in Viterbo. Tanta gente incuriosita per il capoluogo della Tuscia, viene a visitare il centro storico ed i dintorni di Viterbo e finiscono per scoprire delle bellezze d’Italia, una città d’arte dove poter fare una piacevole passeggiata o un buon trekking urbano. Città medievale cinta di possenti mura, conserva pressoché integro il suo aspetto originario, una rarità per la quale è conosciuta ai più e per la quale viene maggiormente visitata.
Le porte immettono su percorsi d’arte e storia, tra edifici religiosi e civili sorti in epoche diverse e costruiti in peperino, la pietra locale onnipresente in esterni ed interni. Passeggiando per vie e piazze che raccontano di leggende e personaggi fiabeschi, oltre che di eventi storici e protagonisti ad essi legati, è possibile vedere delle architetture rare come le case-torri, le case signorili con il profferlo, le case-ponti, le fontane a fuso e altre ancora. Una tappa da non perdere della visita guidata a Viterbo è Piazza del Plebiscito, con il Palazzo dei Priori, da dove, proseguendo in via San Lorenzo, si arriva al colle oggi detto del Duomo, il nucleo abitato più antico del centro urbano. Sul colle esisteva un pagus etrusco, chiamato forse Surna, frequentato nei sec. V-IV a.C., distrutto dalle truppe del console Quinto Fabio Rulliano nel 310 a.C. durante l’espansione romana in Etruria. In epoca romana il fulcro della vita si sposta su un’altra collina, ma l’antica altura, grazie alla sua posizione ben difesa e strategica, ridiventerà un sicuro rifugio ai tempi delle invasioni barbariche, dando luogo al Vetus Urbs. Il luogo viene poi nominato nei documenti d’archivio alla metà del sec. VIII con il nome di Castrum Biterbi, cuore della città medievale attorno il quale furono costruiti i primi quartieri. Appartenne al Regno Longobardo, poi, Carlo Magno donò Castrum Biterbi alla Chiesa. Le vicende storiche di Viterbo, cresciuta in forza e potere, - bramata da papi, antipapi ed imperatori, corrono poi su due binari per secoli: su quello dello Stato Pontificio e Roma, e su quello locale. Sempre sul colle del Duomo, sorgono la Cattedrale e il Palazzo Papale, quest’ultimo monumento emblematico della splendida stagione storica, quando Viterbo divenne luogo alternativo a Roma: da centro urbano diventò capitale, ossia residenza stabile dei Pontefici (1251-1281). I luoghi della corte pontificia, - i monasteri di Viterbo -, divennero allora di grande importanza per l’elaborazione del pensiero filosofico. Il noto detto „Dove sta il papa, sta Roma” è un esempio calzante alla Viterbo di quei tempi, centro religioso, politico e culturale d’Europa. L’alto clero della curia romana ben conosceva la zona ancor prima che vi avessero spostato la loro sede dalla Città Eterna. Di passaggio per e da la Toscana a Roma, oppure in spostamento sul territorio dello Stato Pontificio (Valle del Tevere-Viterbo-Tarquinia), fuggendo dai conflitti e dalle epidemie o ritirandosi semplicemente dalla calura estiva da Roma, si fermavano in Viterbo. Vescovi, cardinali, papi, con il loro seguito, erano testimoni oculari dello sviluppo di questo centro urbano che ebbe una crescita straordinaria dalla fine del sec. XII e durante tutto il ’200.
I prelati della curia romana avevano di Viterbo l’immagine di una città ben difesa, dall’aspetto estremamente moderno per l’epoca, in posizione strategica per il passaggio di persone, merci, culture. Era inoltre città delle acque, con tante fonti d’acqua non infetta, mostrando la salubrità del luogo, importantissima nella visione spirituale dell’epoca („Mens sana in corpore sano”). Nei pressi vi erano persino delle sorgenti di acque termali a disposizione, sfruttate dalle antichità - e fruibili tutt’ora, in strutture spa o ad accesso libero. Fu Eugenio III il primo Papa a stabilirsi nel 1145 per un lungo periodo nel Capoluogo della Tuscia. La nostra visita guidata nel centro storico di Viterbo prosegue, lasciando il Palazzo dei Papi, attraversando piazze e vie lastricate con grandi lastre, per arrivare al quartiere medievale di San Pellegrino. Il quartiere è situato in posizione leggermente decentrata rispetto agli antichi centri del potere religioso e civico, quasi come fosse un angolo quieto di quel periodo. Sembra una zona residenziale del ’200 che raccoglie nel suo spazio dimore signorili, appartenenti a famiglie nobili ed abbienti dell’epoca. Le case, collegate tra di loro da passaggi sotterranei e cavalcavie, presentano delle caratteristiche architettoniche prettamente locali ed attraverso la loro struttura parlano della vita che si svolgeva nel loro interno. Edificio di spiccato interesse è
Palazzo degli Alessandri appartenente alla famiglia guelfa omonima ed è situata sulla piazzetta di grande incanto che porta il loro nome. Il fascino medievale viterbese è reso ancor più intenso nei giorni di fine aprile e primi di maggio, alla festa di “San Pellegrino in Fiore”, quando il quartiere e le zone circonvicine vengono addobbati di fiori e di architetture in fiori, e sotto il sole primaverile vengono esposte le bancarelle di prodotti tipici e artigianali. Il nostro percorso continua ancora per altre viuzze e piazze (Fontana Grande) di grande bellezza, dove il vetusto e il contemporaneo, in un continuo e vicendevole rinnovarsi, danno spazio alla vita quotidiana odierna: negozi di vari tipi, uffici privati e pubblici, abitazioni, occupano l’interno degli antichi edifici.
Per una visita virtuale alla città - http://viterbo.artecitta.it
Cose da vedere:
Chiesa di Santa Maria della Peste; Palazzi comunali - Palazzo dei Priori; Chiesa di San Silvestro -Piazza del Gesù; Chiesa Santa Maria Nuova; Palazzo Papale ; Chiesa di San Lorenzo; Fontana di San Tommaso o Della Morte; Fontana Grande – Chiesa di Santa Rosa; Sodalizio dei facchini della Macchina di Santa Rosa; Per il percorso etrusco: Museo Nazionale Etrusco e Museo Civico.
Le nostre guide specializzate effettuano:
Visita guidata per gruppi adulti a Viterbo
Visita guidata per gruppi terza età a Viterbo
Visita guidata per gruppi scolastici a Viterbo
Visita guidata nel centro storico di Viterbo
Tourist Guides of Viterbo
Guided Tours of Viterbo
Visites guidées à Viterbo
Guides Touristiques à Viterbo
Visitas Guiadas en Viterbo
Guías turísticos de Viterbo


per informazioni: 339 88 97 492
e-mail: info@guideturisticheviterbo.it

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Chi volesse aggiungere alla visita guidata di Viterbo altre visite guidate nella Tuscia, provincia di Viterbo, può prendere spunto di seguito.
Visita guidata a
Villa Lante, visita guidata al Parco dei Mostri Bomarzo, visita guidata al Palazzo Farnese a Caprarola, visita guidata a Civita di Bagnoregio, visita guidata a Tarquinia Necropoli e Museo, visita guidata al Santuario della Madonna della Quercia, visita guidata a Tuscania, visita guidata a Montefiascone, visita guidata a Sutri, visita guidata a Vitorchiano, visita guidata a Orvieto, visita guidata a Cerveteri Necropoli, visita guidata a Soriano nel Cimino, visita guidata a Bolsena.