TOUR E ITINERARI TURISTICI
NELLA TUSCIA, PROVINCIA DI VITERBO


VULCI


Vulci è un'antica città etrusca che si trova nel territorio dell'odierna Canino, in Provincia di Viterbo nella maremma laziale, a ridosso del territorio di Montalto di Castro. Nonostante sia relativamente lontana dal mare, si trova infatti su di una piattaforma calcarea lungo la riva destra del Fiora, fu una delle più grandi città-stato dell'Etruria con un forte sviluppo marinaro e commerciale con Grecia e Oriente, come testimoniano i sontuosi corredi funebri ritrovati nelle necropoli adiacenti ed oggi sparsi nei musei di tutto il mondo. Le necropoli che circondano la città, situate nei territori di Montalto di Castro e Canino , nelle località di Cavalupo, Ponte Rotto, Polledrara, Osteria, Campo di Maggio e Camposcala, si trovano migliaia di tombe, dalle forme e tipologia diverse: fosse, tumuli, tombe a cassone, tombe a camera e tombe a corridoio. Tra le più note: il grandioso tumulo della Cuccumella (alto 18 m e con 75 m di diametro), la Cuccumelletta e la Rotonda, la tomba François, situata nel territorio di Canino, quelle dei Tori, delle Iscrizioni e dei Due Ingressi. All'Osteria sono presenti diverse tombe a camera caratterizzate dal soffitto scolpito, come era in uso nelle abitazioni etrusche.
Tra i monumenti più suggestivi, il maestoso ponte detto "del Diavolo" (III secolo a.C.) che domina dall'alto dei suoi 30 m di altezza il fiume Fiora, nei pressi del castello medievale della Badia (XIII secolo).

Castello di Vulci
Il Castello di Vulci, situato sul territorio di Canino, venne edificato a ridosso di un ponte, "ponte dell'arcobaleno" (vedi foto), costruito dai romani per attraversare una grande gola dove passa il Fiume Fiora, il quale oggi divide i territori di Canino e Montalto di Castro. Il castello venne edificato dai monaci cistercensi nel XII secolo, su quella che era nel IX secolo un’abbazia dedicata a San Mamiliano distrutta poi dalle incursioni dei saraceni. Il castello divenne dal XIII secolo importante centro di assistenza ed accoglienza dei pellegrini e fu per mezzo secolo gestito in collaborazione con i cavalieri del Tempio, i cosiddetti Templari. Nel XVI secolo passò nelle proprietà di Alessandro Farnese, conosciuto come Papa Paolo III, che vi operò alcuni restauri. Successivamente fu utilizzata quale dogana dello Stato Pontificio, ruolo importante perché il castello era situato ai confini con il Granducato di Toscana. Passò poi ai Bonaparte, da questi nel 1859 ai Torlonia e finalmente fu acquistato dallo Stato Italiano. Il Museo archeologico si trova nei locali del Castello dell'Abbadia, vi si può ammirare tra l'altro il ricchissimo corredo della tomba della Panatenaica ed inoltre ceramica etrusca e greca, bronzi, sarcofagi, ex voto ed elementi architettonici che un tempo ornavano templi e tombe.

Mitreo
Il mitreo di Vulci, in provincia di Viterbo, si trova addossato ad una domus risalente alla fine del II secolo a.C., con criptoportico sotterraneo; il Mitreo venne distrutto verso la fine del IV secolo a.C. ed è composto da due ambienti: una anticamera ed un luogo di culto proprio, dove sono stati rinvenuti alcuni oggetti votivi di particolare interesse. La statua esposta è una copia dell'originale attualmente conservato all'interno del Museo del Castello dell'Abbadia.


LINKS:
http://www.vulci.it/
http://www.provincia.vt.it/cultura/etruschi/vulci.htm

AUDIOVISITA DI VULCI

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