Parco dei Mostri-Viterbo. Tour 1 giorno.

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Itinerari, Tour 1 giorno.

PARCO DEI MOSTRI-VITERBO. E’ uno dei tour più amati da adulti e da bambini, che permette di apprezzare appieno il Giardino delle Meraviglie e la Città dei Papi e delle Fontane. Ecco le 3 cose da fare al Parco dei Mostri: addentrarsi nella bocca del gigantesco Orco, entrare nella Casa Inclinata, sciogliere enigmi. Le 4 cose da non perdere a Viterbo: il duecentesco Quartiere San Pellegrino, il Museo dei Facchini, il Palazzo dei Papi, le Fontane scroscianti d’acqua. 

La mattina è dedicata al famoso giardino fantasioso del Secondo Cinquecento, che amava Salvador Dalì e che hanno studiato storici dell’arte italiani e stranieri.

Il giardino chiamato anche Bosco Sacro, si trova nel pendio di una suggestiva valle, popolata sculture enigmatiche e divertenti: di animali fantastici e reali, di personaggi mitologici e da inverosimili costruzioni inclinate. In cima, a dominare è un Tempio. Sacro.

Il giardino era ideato come una sorta di Ottava Meraviglia, in allusione alle Sette Meraviglie del Mondo Antico. S’incontrano le statue parlanti e quelle gigantesche, tra le quali la faccia grottesca che invita ad entrare nella sua bocca spalancata intorno alla quale vi è una iscrizione Dantesca. Si entra anche nella Casa inclinata che ti fa perdere l’equilibrio.

Le figure e le costruzioni richiamano paesi e luoghi lontani e vicini, ma anche della mitologia, dell’archeologia, della storia, della letteratura. Si viaggia nell’arte del Manierismo, nella visione del mondo rinascimentale, nelle conoscenze ermetiche. Ci troviamo nel giardino di Francesco Orsini, il principe-guerriero, ideatore del “boschetto”.  

Pranzo a Bomarzo oppure a Viterbo. Si lasciano alle spalle la valle cosparsa di massi di roccia vulcanica di Bomarzo e la rupe, su cui sorge il borgo di Bomarzo. La vista spazia tra un’alta parete di roccia e una valle di uliveti protesa verso la Valle del Tevere frastagliata di calanchi. Pomeriggio si visita Viterbo.

Venite con me! Si addentra, tra torri, piazze con fontane, case a ponte, case con profferlo, archi e botteghe, nella Viterbo medioevale. E’ la nostra città, famosa per aver conservato il suo aspetto originale.

Il volto della città è scolpito nella pietra lavica, che ha conquistato a Welles, a Fellini, tra altri, che hanno scelto Viterbo come set cinematografico. Da non perdere il duecentesco Quartiere San Pellegrino, un concentrato di scorci ed angoli così caratteristici, che solo l’arte locale ha saputo creare.

La contrada ha un’urbanistica tipicamente medioevale, il cui fulcro è piazza degli Alessandri, con Palazzo degli Alessandri, un gioiello dell’architettura dei secoli XI-XIII. Al Museo dei Facchini è possibile vedere dei modelli in scala ridotta della Macchina di Santa Rosa da Viterbo, Patrimonio Immateriale Unesco.

Attraverso un video si vive in un flash, il coinvolgente Trasporto. Il Palazzo dei Papi risalente alla seconda metà del XIII secolo è un edificio di grande interesse nell’architettura europea di quell’epoca. Per la nostra città è anche il simbolo del periodo storico più fiorente, quando Viterbo fu sede permanente della Corte Pontificia.

Si visita anche il Duomo, dove si respira l’atmosfera dell’arte etrusca e medioevale, sorto nel nucleo più antico del centro urbano di origine etrusca. Si fa tappa in Piazza della Morte, in Piazza del Gesù, in Piazza del Comune con il Palazzo dei Priori. 

GUIDE TURISTICHE UFFICIALI PER VISITARE VITERBO E TUTTA LA PROVINCIA DI VITERBO. Info 339.88.97.492 – 338.9685355 info@guideturisticheviterbo.it Risponde dott. Luca Della Rocca. Disponibilità anche in FR, SP.