VITERBO-TUSCANIA. Dalla Città dei Papi e delle Fontane alla Città delle due basiliche e dei sarcofagi.
PRENOTAZIONE GUIDE TURISTICHE UFFICIALI DEL TERRITORIO al 338.9685355 info@guideturisticheviterbo.it Risponde dott. Luca Della Rocca, disponibilità anche in FR, SP.
Venite con noi! Si addentra tra torri, piazze con fontane, case a ponte, case con profferlo, archi e botteghe, nella Viterbo medioevale. E’ la nostra città, famosa per aver conservato il suo aspetto originale.

Il volto della città è scolpito nella pietra lavica, che ha conquistato a Welles, a Fellini, tra altri, che hanno scelto Viterbo come set cinematografico. Da non perdere il duecentesco Quartiere San Pellegrino, un concentrato di scorci ed angoli così caratteristici, che solo l’arte locale ha saputo creare.
La contrada ha un’urbanistica tipicamente medioevale, il cui fulcro è piazza degli Alessandri, con Palazzo degli Alessandri, un gioiello dell’architettura dei secoli XI-XIII.
Al Museo dei Facchini è possibile vedere dei modelli in scala ridotta della Macchina di Santa Rosa da Viterbo, Patrimonio Immateriale Unesco. Attraverso un video si vive in un flash, il coinvolgente Trasporto.
Il Palazzo dei Papi risalente alla seconda metà del XIII secolo è un edificio di grande interesse nell’architettura europea di quell’epoca. Per la nostra città è anche il simbolo del periodo storico più fiorente, quando Viterbo fu sede permanente della Corte Pontificia.
Si visita anche il Duomo, dove si respira l’atmosfera dell’arte etrusca e medioevale, sorto nel nucleo più antico del centro urbano di origine etrusca. Si fa tappa in Piazza della Morte, in Piazza del Gesù, in Piazza del Comune con il Palazzo dei Priori.
Pranzo a Viterbo. Trasferimento in pullman a Tuscania. Si arriva alla rigogliosa Maremma Laziale interna. Su una collina si scorge la Basilica di San Pietro, ai piedi della collina il canyon dalla folta vegetazione del Marta.
A Tuscania si esplorano le Basiliche di S. Pietro e di S. Maria Maggiore costruite tra torri, tra la fine del secolo XI e gli inizi del XIII sul colle di San Pietro. Il colle era il fulcro dell’Acropoli etrusco-romana.

Si rimane meravigliati davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore, la facciata in tufo e marmo, il rosone con i simboli dei quattro Evangelisti. Ma, ancor di più all’interno, dove tra le varie opere d’arte, si trova un affresco del Giudizio Universale risalente ai primi anni del 1300. Fu realizzato da artisti operanti nella squadra di Giotto a Padova.
La basilica di San Pietro sorge sul posto dell’Acropoli etrusco-romana. Il rosone di pizzo in marmo, orna l’antico tempio animato di figure scolpite di animali, di santi, della “trinità diabolica”.
Si tratta di simboli medioevali talvolta ispirati su quelli pagani-etrusche del territorio. Da non perdere il pavimento di tipo cosmatesco e la cripta ad oratorio.
A seguire si visita la città medioevale, cinta di mura merlate, si passeggia per le vie e piazze, tra case aristocratiche, torri e fontane. La tappa al Parco del Lavello con un panorama da cartolina è d’obbligo.
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ITINERARIO ETRUSCO-ROMANO